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Comune di Notaresco

L’antico feudo

Abitanti: 6900
Superficie: 38,15 Km2

Posto su un colle al centro della fiorente Valle del Vomano, il piccolo borgo appartenne nel settecento al nipote del noto Carlo Magno, Lotario, possessore del castello attorno al quale si sviluppò il borgo tanto che nel Catalogo dei Baroni esso era riportato con il nome di “Loaresco” e non Notaresco. Dal 1308 il feudo era conteso tra la famiglia Acquaviva, nella persona di Francesco detto Cicco, e Trasmondo III di Castelvecchio, completamente avvolto e coinvolto nel clima dell’antico Regno spagnolo di Napoli e parte attiva della rete di fortificazioni dell’entroterra contro le sanguinose scorrerie saracene.
La presenza del Museo Archeologico “G. Romualdi”, costituisce invece un prezioso indicatore delle vicissitudini più remote dell’area che, in epoca preromana e successivamente con l’arrivo dei romani, doveva essere particolarmente produttiva e frequentata come mostrano i rinvenimenti archeologici esposti nelle varie sale espositive.
Dall’antico centro storico, lo sguardo si rivolge a quello che può essere definito un vero e proprio gioiello del romanico abruzzese, l’Abbazia di San Clemente al Vomano che sorge sui resti di una “villa rustica” romana i cui resti sono in parte visibili all’interno dell’edificio religioso. Un luogo di inestimabile valore architettonico, paesaggistico e culturale, attualmente parte di un innovativo itinerario “Valle delle Abbazie. Natura, fede, emozioni” che la collega alle altre realtà importanti della vallata come Santa Maria di Propezzano, S. Maria di Ronzano per concludersi ai piedi del Gran Sasso d’Italia con l’antica abbazia di S. Giovanni ad Insulam.
Un itinerario dedito al turismo sostenibile, mappato e percorribile in bici, a piedi o in auto, che si confonde piacevolmente tra le dolci curve collinari della vallata, scrigni di pietra, il respiro dei monti alle spalle che riflettono la luce delle calde acque dell’Adriatico di rimpetto!

SCAVI ARCHEOLOGICI ALL’INTERNO DELL’ABBAZIA DI SAN CLEMENTE

Scavi archeologici all’interno dell’Abbazia di San Clemente – Le prime cose che saltano all’occhio del visitatore che entra nell’Abbazia sono sicuramente le strutture venute alla luce nel corso degli scavi effettuati sotto al piano del pavimento ed oggi rese in parte visibili da un piano di calpestio in vetro. Si tratta probabilmente di un tempietto dedicato ad Hercules Olivarius come quello che si trova a Roma in Piazza Bocca della Verità, anch’esso di forma circolare. Il tempio romano era stato edificato da un certo Marcus Octavius Herrenus, un mercante che probabilmente dedito al commercio delle olive.

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