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Comune di Castilenti

L’antica terra Lentius

Superficie: 23,79 km²
Abitanti: 1.531

Le origini del borgo si fanno risalire all’età tardo imperiale,conosciuto sotto il nome di castellun, diminutivodi castrum e dal nome di persona Lentius. Collocato su una piccola altura della splendida vallata del Fino, l’abitato è prevalentemente ottocentesco e moderno ma non mancano segni di un ragguardevole passato.Tracce di insediamenti si riscontrano in località Casabianca, dove è tornata alla luce una sepoltura attribuibile al periodo italico con un corredo funerario costituito dall’usuale spada, tipica dei guerrieri del VI secolo a.c., una scodella e una brocchetta con manico in bronzo. Si tratta della frequentazione delle note e bellicose tribù italiche, che successivamente entrano in conflitto con i romani per il controllo del territorio dando sfogo alle  sanguinose Guerre Sociali. All’età ellenistica (III-II secolo a.C.), risalgono invece resti di un luogo di culto in località San Romualdo, con presenza di doni votivi “ex voto” in terracotta verniciata, mentre una successiva vera e propria necropoli romana è stata riscontrata sul Colle San Pietro, come anche un interessantissimo cippo miliario, databile tra il 367 ed il 375 d.C.,  posizionato lungo la via romana che collegava Atri a Penne,  recante una iscrizione in cui sono citati gli imperatori Valente, Valentiniano e Graziano. Non mancano altri rinvenimenti come numerosi blocchi in cui dovevano essere contenuti dolii conglomerati nel terreno in località Fonte Canale, e via dicendo.
Un territorio dunque che, seppur circoscritto, ha avuto una lunga frequentazione di vita e rivestiva un ruolo egemone al centro della verde vallata bagnata dal fiume Fino.
Tra innovazione e riscoperta di antiche tradizioni, a cavallo tra la provincia di Teramo e quella di Pescara, antico fortino tra Atri e Penne, ad oggi l’odierna Castilenti, si pone come una piccola frontiera tra vecchio e nuovo, tra il Gran Sasso e l’Adriatico, lasciando traccia di se attraverso importanti rinvenimenti archeologici.
E’ così che in estate prendono vita eventi come worldmusic “Transumanze Sonore”, musica che viene definita TradInnovata, ricalcando la filosofia castilentese dell’innovazione che si amalgama benissimo con la Storia di ieri!

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